Degrado dei percorsi sinaptici ritenuto incurabile fino al
2154, che colpisce anche il sistema
endocrino e immunitario dei
Vulcaniani.
Si trasmette tramite la fusione mentale che, causando la disgregazione degli impulsi neuroelettrici nel cervello medio, può condurre ai primi stadi della sindrome.
La cura di questa sindrome non viene considerata prioritaria perché caratteristica dei melders; la malattia può rivelarsi fatale e colpisce questa piccola minoranza di
Vulcaniani.
Viene considerata come marchio d'infamia nell'ambito della civiltà
vulcaniana, almeno fino al
2152.
Uno degli effetti è un aumento degli enzimi neurolitici del soggetto.
I medici
vulcaniani non condividono volentieri le conoscenze in merito a questa malattia.
Con la dissoluzione dell'Alto comando Vulcaniano nel
2154, si scopre che il fatto che questa malattia fosse incurabile era solamente frutto della propaganda dello
stesso Alto Comando e che la malattia può essere curata da una persona addestrata nella tecnica della fusione mentale.