Fenomeno che non si č mai verificato nel quadrante Alfa incontrato dalla
Voyager nel
2373 durante il suo viaggio di ritorno dal quadrante Delta.
Secondo gli astrofisici della
Federazione, questi
fenomeni sono cosė instabili che dovrebbero bruciare nel giro di pochi anni, mentre la nebulosa incontrata dalla
Voyager sembrava avere qualche secolo di vita, ma era mantenuta stabile da un campo di
smorzamento attivato da una base stellare all'interno di essa.
All'interno della nebulosa sono presenti delle scie di plasma; a 9.000 Kelvin si verifica una reazione
subatomica a cascata che fa incendiare la scia di plasma. Senza la presenza di quel campo di smorzamento artificiale, le scie scatenerebbero un effetto a cascata bruciando l'intera nebulosa.
In seguito all'osservazione di questa particolare nebulosa d'inversione mantenuta artificialmente,
Harry Kim ha
raccolto i dati sufficienti per ricreare lo stesso campo di smorzamento presente nella nebulosa attraverso il disco
deflettore della
Voyager. Questo campo sarebbe molto utile per contenere qualsiasi reazione plasmatica, compresa quella del nucleo di
curvatura.