Data Stellare 50564.2: Sotto il comando di
Dukat,
Cardassia si unisce al
Dominio per minacciare il quadrante Alfa. Di fronte a questa decisione, i
Klingon decidono di ripristinare gli
Accordi di Khitomer e la loro alleanza con la
Federazione, mentre per la prima volta anche i
Romulani sembrano intenzionati a collaborare con le due potenze per la difesa del quadrante. Ma
Dukat e il
Dominio hanno un piano per indebolire in un colpo solo le tre flotte.
- Il finto Bashir vorrebbe usare una bomba al trilitio-protomateria per trasformare il sole di Bajor in una nova, ma ci sono diversi problemi:
- trasformare una sola stella in una nova di punto in bianco è pressoché impossibile, probabilmente gli autori della storia intendevano dire supernova, che è un fenomeno molto diverso da una nova, anche se il nome potrebbe trarre in inganno;
- da quello che sappiamo sulla protomateria (Star Trek II, Star Trek III, Second Sight) e sul trilitio (Generations), i due agenti dovrebbero avere effetti grossomodo opposti, annullandosi, quindi, a vicenda;
- ammesso anche che la bomba funzioni, questa non avrebbe certo la capacità di modificare la massa della stella (o la costante gravitazionale dell'universo, per dirla con Q). Il sole di Bajor è una stella simile al sole terrestre e, con la massa che ha, non potrebbe diventare una supernova; che la stella diventi una supernova, o semplicemente espella il mantello (come farà il nostro sole fra circa 5 miliardi di anni), l'onda non si propagherebbe istantaneamente e neppure alla velocità della luce. In ogni caso, con sensori e radio subspaziale al loro servizio, la Flotta potrebbe tranquillamente ritirarsi in tempo.
- Nessuno ha pensato di mettere delle telecamere nella cella di detenzione dei Jem'Hadar? Garak va e viene dentro e fuori dal muro e le guardie ci mettono una settimana ad accorgersi che lui non è mai in cella, né si trova fuori per combattimenti!
Romulana: My people have a saying. «Never turn your back on a Breen.»
Dukat: One man's villain is another man's hero, Captain.
Martok: There is no great enemy than one's own fears.