Tradizionale spada d'onore
klingon che consiste in due lame forgiate in doppio semicerchio a quattro punte e somiglia ad una doppia scimitarra a due punte, lunga circa un metro.
Secondo la tradizione orale, la prima spada d'onore viene forgiata all'incirca nel 625, quando
Kahless getta una parte della sua chioma nella lava discesa dal vulcano Kri'stak, quindi immerge la chioma incandescente nel lago di Lursor e la modella in una lama. Dopo aver forgiato l'arma, la usa per uccidere il tiranno Molor e la chiama bat'leth, o spada d'onore. Non c'è traccia di questo racconto nei sacri testi, ma gli alti sacerdoti di
Boreth ne tramandano la storia di generazione in generazione: solamente
Kahless e gli alti sacerdoti ne saranno al corrente e da ciò riconosceranno
Kahless al suo ritorno (
Rightful Heir).
Cinque secoli dopo la morte di
Kahless la sua spada, sacra icona del popolo
klingon, viene rubata dagli invasori Hur'q, che si erano impossessati del pianeta. Nel
2372 il leggendario
Kor, ambasciatore di
Qo'noS su
Vulcano, chiede l'aiuto del suo vecchio amico
Dax (e del suo ospite di allora,
Jadzia, con il suo compagno
Worf) nella ricerca della Spada nel Quadrante Gamma. L'impresa ufficialmente fallisce, tuttavia, notizie informali riportano che il trio
avrebbe ritrovato l'artefatto, ma, temendo che il suo ritorno avrebbe diviso l'Impero
Klingon, l'avrebbe abbandonato nello spazio (
The Sword of Kahless).
Viene portata lungo l'interno del braccio e la si controlla dalle due impugnature situate sulla lama esterna
Reunion.
La bat'leth del XXIV secolo è in lega di baakonite, è lunga 116 cm e pesa 5,3 kg; l'impugnatura esterna ha un diametro di 5 cm (
Blood Oath).